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L’allenamento con i pesi
per il Portiere di calcio
a cura di Marcello Surace e Lovecchio Carmelo
Oggigiorno,con le nuove metodologie di allenamento nessun portiere può fare
a meno dell'utilizzo dei pesi per migliorare la prestazione da un punto di
vista atletico. Consideriamo che ad alti livelli vengono dedicati a questo
mezzo settimanalmente una o addirittura due sedute di allenamento. Seguire
un programma di potenziamento muscolare con sovraccarichi, richiede,però,
una conoscenza specifica, o quanto meno dei principî base dai quali non
si può prescindere.
I pesi permettono di allenarsi con meno e più peso del proprio
corpo; prima dei 14 anni è importante utilizzarli con estrema
oculatezza a causa
dell’incompleta maturazione scheletrica. L’utilizzo dei pesi oltre a
migliorare la forza e il tono muscolare, può migliorare anche la condizione
cardiovascolare quando si passa da un esercizio all’altro quasi senza pausa.
Per tonificare i muscoli occorre, all’interno di un mesociclo (tre/sei
settimane) aumentare i pesi con carichi sempre contenuti, variare gli
esercizi, eseguire un alto numero di ripetizioni. Prima di addentrarci nello
specifico è bene chiarire il significato di alcuni
termini.
Con il termine ripetizioni, si fa
riferimento alle ripetizioni di un determinato movimento di un particolare
gruppo muscolare, con una fase di andata e di ritorno, che in genere si
aggirano intorno a 12/15.
Per serie, si intende gruppi di
ripetizioni che, in linea di massima, possono essere 2/4 per ogni
esercizio;
Per set si fa riferimento a gruppi di
serie. Le ripetizioni come i set, variano a
seconda dellobiettivo da raggiungere: resistenza, forza,
fitness, tonificazione, dimagrimento, ipertrofia.(Bisogna
lasciarsi alle spalle l'idea che i pesi vengono utilizzati solo per creare
aumento di forza intesa come massa muscolare,ma in un portiere come in
qualsiasi altro atleta si possono raggiungere obiettivi diversi a secondo
del loro utilizzo che vanno dall' IPERTROFIA al DIMAGRIMENTO).
Fra le serie va fatta quasi sempre una pausa di riposo, che è differente
sempre in rapporto agli obiettivi. Gli esercizi possono essere di
distensione, quando la resistenza viene allontanata dal
corpo attraverso le braccia o le gambe; curl quando la resistenza
viene avvicinata al corpo mediante le braccia o le gambe. Per carico
si intende la quantità di peso per ogni esercizio; il carico massimale
è il massimo carico che un soggetto è in grado di sollevare in un’unica
ripetizione. Gli esercizi si dicono complementari o monoarticolari
(come il curl per i bicipiti), quando viene stimolato un solo muscolo;
questi esercizi richiedono meno recupero, permettono la piena estensione e
contrazione, sono adatti all’allenamento con carichi medio leggeri, sono
caratterizzati da una traiettoria di tipo ad arco di circonferenza. Vengono
chiamati multiarticolari o fondamentali, o base, o a catena
chiusa (come le distensioni su panca per i pettorali, lo squat, ecc.),
quelli che coinvolgono più muscoli, richiedono più tempo di recupero, sono
migliori e più efficaci, consentono di sollevare maggiore peso, hanno una
traiettoria che si avvicina alla linea retta, possiedono una escursione
limitata, bruciano più calorie. Inoltre, gli esercizi unilaterali (una gamba
alla volta) garantiscono un arco di movimento maggiore rispetto agli
esercizi bilaterali (due gambe insieme) eliminando la possibilità che
la gamba dominante svolga la maggior parte del lavoro, ponendo
l’attenzione sulla tecnica e sulla contrazione muscolare, piuttosto che
sulla quantità di carico sollevato. (Harley Pasternak)
È importante fare durare una sessione di allenamento non più di 45 minuti,
poiché dopo tale tempo diminuiscono gli effetti degli ormoni (GH e
Testosterone responsabili della crescita muscolare) e del glicogeno
muscolare; variare spesso gli esercizi, le serie, le
ripetizioni, i recuperi e i vari metodi di allenamento per garantire
guadagni continui di forza e crescita di massa muscolare; abbinare una
respirazione corretta espirando durante lo sforzo e inspirando durante
la fase di ritorno per evitare giramenti di testa, fare lavorare meno il
cuore perché si riduce la pressione arteriosa;
Nel preparare una scheda di allenamento, bisognerebbe rispettare i seguenti
principî:
• effettuare una anamnesi iniziale e venire a conoscenza di eventuali
patologie,
obiettivi, disponibilità di tempo, ecc.;
• non creare danni;
• in caso di soggetti giovani evitare esercizi che possono danneggiare il
rachide;
• all’inizio proporre un allenamento con carichi bassi per apprendere lo
schema
motorio che preveda un esercizio rappresentato da una serie di circa 12/15
ripetizioni per ogni gruppo muscolare;
• proporre principalmente esercizi multiarticolari che coinvolgono più
muscoli con
un unico esercizio;
• inserire i recuperi fra una serie e l’altra che possono variare dai 45” al
1’30”;
• proporre un allenamento centrifugo rinforzando prima la parte centrale del
corpo
(addominali, lombari) e poi i muscoli che stanno in periferia;
• seguire una certa progressione dell’allenamento sviluppando prima la
resistenza
e poi la forza, ecc.
La struttura di una scheda di allenamento con
sovraccarico deve prevedere:
• riscaldamento di 10/15 minuti per aumentare la temperatura corporea, la
frequenza cardiaca, il ritmo respiratorio, il glucosio nel sangue, la
vasodilatazione,
la gittata sistolica (quantità di sangue pompata per ciascun battito dai
ventricoli
cardiaci), la lubrificazione sinoviale, l’allungamento muscolare;
• allenamento delle aree muscolari partendo dal centro alla periferia, dalle
aree
grandi a quelle piccole, priorità muscolare in base a quali muscoli
interessano
maggiormente; terminare l’allenamento con del leggero stretching per evitare
che rimangano contratture muscolari e per ristabilire il ritmo
cardiorespiratorio.
Ci sono diversi metodi di allenamento per creare un’efficace ipertrofia
muscolare (non
specifici per i tennisti), in base agli obiettivi da raggiungere, per
stimolare sempre in
maniera diversa i muscoli, alcuni esempi sono i seguenti:
• sovraccarico progressivo, che è il principio base per allenare ogni
parametro della forma fisica: forza, massa muscolare, resistenza, ecc. Per
la forza si aumenta
il carico progressivamente; per la massa si aumenta il carico, il numero dei
set e
le sedute di allenamento; per la resistenza si aumenta il numero delle
ripetizioni,
si riducono le pause tra un set e l’altro;
• isolamento muscolare, allenando un singolo muscolo separandolo da tutti
gli altri;
• confusione dei muscoli, in quanto, per farli crescere, occorre variare
continuamente lo schema degli esercizi, dei set e delle ripetizioni;
• priorità muscolare, allenando i muscoli più deboli all’inizio
dell’allenamento per
garantire l’intensità necessaria che si ha solo nella fase iniziale;
• piramide, aumentando il peso progressivamente e diminuendo le ripetizioni;
• superset, eseguendo in successione, senza pausa o comunque una pausa
breve, esercizi che agiscono su gruppi muscolari opposti (per esempio
tricipite e
bicipite);
• set composti, svolgendo due esercizi per lo stesso gruppo muscolare si
seguito
senza pausa (per esempio distensione su panca e croci o spinte per i
pettorali).
I parametri dell’allenamento sono: intensità, densità, durata e frequenza.
L’intensità è rappresentata dalla quantità in base alla durata, al carico,
al recupero,
al numero di ripetizioni e di serie, all’inserimento di esercizi
particolari; la densità è il
rapporto fra la durata reale e quella totale, influenzata dai tempi di
recupero e dalla
velocità di contrazione; la durata è la quantità di lavoro per ogni seduta
(la quantità di
serie); la frequenza fa riferimento al numero di sedute per ogni settimana.
È utile sapere che, le fibre muscolari a contrazione veloce, richiedono un
tempo di recupero più lungo rispetto a quelle lente; le donne impiegano
più tempo a recuperare
rispetto agli uomini; con l’età il tempo di recupero si prolunga;
l’allenamento più intenso
richiede più recupero.
In fine, va ricordato che tutte le tecniche suddette vanno applicati al
calcio con cautela
perché possono rendere il muscolo lento e affaticabile;
PER IL PORTIERE
l’allenamento con i
pesi deve riguardare la potenza (forza per velocità).
L’allenamento con i pesi in base agli obiettivi
Esempi di esercizi per sviluppare un scheda di
allenamento con i pesi
Addominali
Spalle
esercizio
|
serie
|
ripetizioni
|
muscoli agonisti
|
|
 alzate
laterali con manubri esercizio eccezionale per allenare le spalle,
anche se da non fare all'inizio, perché satura i muscoli |
3 |
12, 8, 6 |
deltoidi |
alzate
frontali con manubri (questo esercizio è in alternativa con il
precedente, cioè va fatto al posto del precedente, e non insieme) |
3 |
12, 8, 6 |
deltoidi e tricipiti |
| trazioni verso il mento cioè flessioni delle
braccia da stazione eretta con manubri |
3 |
12, 8, 6 |
deltoidi e tricipiti |
Tricipiti
esercizio
|
serie
|
ripetizioni
|
muscoli agonisti
|
|
 French
press con il bilanciere ergonomico |
3 |
12, 8, 6 |
tricipiti |
 Spinte
con manubri dietro la testa molto efficaci per creare i microtraumi
che costringeranno i vostri tricipiti a crescere |
3 |
12, 8, 6 |
tricipiti |
|
 Esercizio
per tricipiti all'ercolina o jungle machine |
3 |
12, 8, 6 |
tricipiti |
 Distensioni
con bilanciere da dietro la testa |
3 |
12, 8, 6 |
tricipiti |
 Spinte
indietro con manubri |
3 |
12, 8, 6 |
tricipiti |
Pettorali
esercizio
|
serie
|
ripetizioni
|
muscoli agonisti
|
|

croci si effettuano con i manubri ed ha il grosso vantaggio di
allenare una parte del muscolo pettorale non facilmente allenabile in
altro modo, quando le braccia sono sotto il livello della panca |
3 |
12, 8, 6 |
pettorali e deltoidi |
|
flessioni (piegamenti sulle braccia da prono a terra su
materassino) |
5 |
5 |
pettorali |
| piegamenti delle braccia sulle parallele |
3 |
10 |
pettorali e addominali |
|
 distensioni
con manubri costringono a far lavorare anche altri muscoli per
stabilizzare i manubri |
3 |
12, 8, 6 |
pettorali |
|

distensioni su panca con bilancieri con tutte le varianti e le
macchine possibili dotate di fermi (come nella foto) o con pesi a
placche (bench press, pek deck, ecc...) è comunque sempre un classico
dell'allenamento in palestra, uno degli esercizi più completi e
importanti |
3 |
12, 8, 6 |
pettorali (e non solo) |
 distensioni
su panca con presa stretta è una variante importante per allenare
bene anche i tricipiti |
3 |
12, 8, 6 |
pettorali e tricipiti |
| pectoral machine (o butterfly) |
3 |
12, 8, 6 |
pettorali |
 chest
press ottima macchina per un allenamento del tipo isolamento. Con
l'impugnatura verticale entrano in gioco anche i tricipiti |
3 |
12, 8, 6 |
pettorali |
Dorsali
esercizio
|
serie
|
ripetizioni
|
muscoli agonisti
|
 lat
machine avanti |
3 |
12, 8, 6 |
dorsali |
 lat
machine indietro (attenti a spostare la testa in tempo utile) |
3 |
12, 8, 6 |
dorsali |
|
 trazioni
alla sbarra alta o al quadro svedese (come da foto) esercizio che non
coinvolge solo i dorsali, ma anche i bicipiti |
3 |
12, 8, 6 |
dorsali |
|

vertical row, come rematori o lat pulley, ottimo esercizio per
dorsali e non solo |
5 |
12, 8, 6 |
dorsali |
Bicipiti
| esercizio |
serie |
ripetizioni |
muscoli agonisti |
 curl
con bilanciere: cercate di rimanere eretti durante l'esercizio ed
utilizzate l'apposito bilanciere ergonomico |
3 |
12, 8, 6 |
bicipiti |
 curl
con manubri
si può effettuare anche con movimento alternato |
3 |
12, 8, 6 |
bicipiti |
|
Hammer curl (per eseguirli basta fare lo stesso
che nei curl normali, ma ruotando le mani di 90 gradi, con manubri o con
bilanciere apposito) |
3 |
12, 8, 6 |
bicipiti |
|
curl
in concentrazione (seduto su una panca, prendi un solo manubrio e
sollevalo). Eccezionale per allenare il braccio meno forte. |
3 |
12, 8, 6 |
bicipiti |
Gambe
esercizio
|
serie
|
ripetizioni
|
muscoli agonisti
|
 Squat
è il re degli esercizi per le gambe |
3 |
12, 8, 6 |
quadricipite femorale (e non solo) |
| Affondi con manubri |
3 |
12, 8, 6 |
quadricipite femorale |
 Leg
press questa è in orizzontale ma esiste anche una versione a 45
gradi) |
3 |
12, 8, 6 |
quadricipite femorale |
|
 Leg
extension |
3 |
12, 8, 6 |
vasto laterale, intermedio e mediale |
| Leg curl (da sdraiati o in piedi) |
3 |
12, 8, 6 |
bicipite femorale |
| Adductor machine (in fuori e in dentro) |
3 |
10 |
adduttori |
| Gluteus machine |
3 |
12, 8, 6 |
glutei |
fonte:http://www.atuttokanto.com/dieta/addominali.htm-www.empolifc.com
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