Esempi di mental training prima della gara

Prima di proporre le esercitazioni, è opportuno precisare che  il lavoro deve essere svolto proponendo un’assistenza psicologica diversificata, per la ragione che ogni allievo è diverso. Pertanto, il preparatore dovrà avviare un processo conoscitivo che gli permetterà di dare ad ognuno quello che gli serve.

Questo è possibile se viene instaurato un rapporto interpersonale con ogni allievo, in modo tale da favorire la comunicazione delle sensazioni, delle impressioni e delle emozioni vissute.

Tutte le esercitazioni devono essere svolte direttamente dall’allievo senza l’aiuto del maestro.

La condizione di autosufficienza fortifica psicologicamente l’allievo per poter affrontare la partita. Il portiere, essendo unico nel suo ruolo, deve abituarsi a vincere prima con se  stesso. È essenziale che le tecniche, oltre che prima della gara, siano messe in pratica anche negli allenamenti affinché abbiano una buona efficacia.

Prima di eseguire gli esercizi è opportuno praticare il rilassamento con le tecniche illustrate negli articoli precedenti e, alla fine, il riscaldamento motorio.

Le esercitazioni trattate sono diverse e appartenenti a differenti metodi.

 

ESERCIZI

 

PRIMO ESERCIZIO

L’allievo, con la forza dell’immaginazione, si vede giocare analizzando con la mente

situazioni e tattiche di gioco: chiude gli occhi ed esegue,ad esempio una presa in tuffo.

SECONDO ESERCIZIO

Formulare con la voce la sequenza del gesto tecnico, in riferimento ad azioni tecniche  da migliorare; se per esempio l’allievo ha delle indecisioni sulle USCITE ALTE  dirà a voce : Traiettoria corta, uscita, stacco ,braccia distese. Vale lo stesso per le altre azioni. Questo esercizio può essere svolto da distesi ad occhi chiusi o in piedi . Le ripetizioni dipendono dalla situazione interna di ogni individuo; in genere bastano 3-4 ripetizioni.

TERZO ESERCIZIO

Per ottenere la carica essenziale per affrontare la gara, si usa anche la musica con brani scelti dall’allievo in base allo stato d’animo del momento.

QUARTO ESERCIZIO

L’autosuggestione, attraverso la formulazione di frasi orali, si utilizza per superare un ostacolo psicologico o situazioni di inferiorità tecnica. Le frasi possono essere: io sono forte, io vincerò, l'attaccante ha paura di me, la mia uscita sarà rapida e decisa .

QUINTO ESERCIZIO

Immaginare delle scene negative che provocano ansia e tensione, cercando di pensare a tutto quello che di negativo può avvenire nell’incontro che si andrà a disputare.

La durata di questo esercizio è di circa 10 minuti, trascorsi i quali, verranno fatti alcuni esercizi di ripresa (inspirazioni-espirazioni, flessioni-estensioni degli arti inferiori) e si andrà ad affrontare la gara.

SESTO ESERCIZIO

Immaginare una azione conclusiva vincente della gara, gli applausi, il pubblico, i compagni gioiosi,ecc.

SETTIMO ESERCIZIO

Avere come obiettivo quello di esprimersi al meglio senza pensare al risultato, concentrandosi su quello che va fatto e non su quello da non fare.

 

 

Esempi di mental training durante la gara

Durante la gara nelle pause ai cambi di campo, possono essere utilizzate delle esercitazioni di mini-training mentale nella classica posizione del cocchiere, per recuperare le forze psichiche, la concentrazione, la fiducia in se stessi, la motivazione, controllare l’ansia;

 

ESERCIZI

 

PRIMO ESERCIZIO

Regolazione della respirazione con la ripetizione di profonde inspirazioni e espirazioni, concentrando l’attenzione sulla durata dell’inspirazione e pronunciando delle formule autosuggestionanti mentre si espira.

SECONDO ESERCIZIO

Visualizzare nella mente delle possibili azioni di gioco come ad esempio: uscite alte.uscite su palla corta,impostazione di contrattacco rapido,ecc.

TERZO ESERCIZIO

Visualizzare parti del corpo, partendo per esempio dalle caviglie, proseguendo verso la parte alta del corpo (ginocchia, ecc.).

QUARTO ESERCIZIO

Pronunciare frasi autosuggestionanti con formule caricanti: in questa partita non prenderò neanche un gol.farò delle uscite e parate spettacolari,la porta sarà una saracinesca. Le formule variano in base allo stato d’animo. Chi ha paura della sconfitta può pronunciare per esempio: perdere mi insegnerà a vincere; mi batterò fino all’ultimo minuto per non prendere gol ,e non importa se perderò. In caso di calo di concentrazione si può ripetere la frase: sono calmo e concentrato. Se ci si sente osservati si può dire la formula: il giudizio degli altri non mi interessa.

QUINTO  ESERCIZIO

Ripassare le istruzioni precedentemente avute dall'allenatore.Ci sono addirittura dei portieri che si segnano con la penna i guanti per ricordarsi certe istruzioni da attuare  .

SESTO  ESERCIZIO

Visualizzare prima di ogni rinvio la traiettoria voluta e il compagno da mettere in movimento.

SETTIMO ESERCIZIO

Dopo qualche errore tecnico, visualizzare mentalmente il movimento corretto