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Prep. Portieri Primavera e Allievi e coordinatore area portieri Sett. Giov. Piacenza Calcio Autore del libro “LA PREPARAZIONE STAGIONALE COORDINATIVA, TECNICA, TATTICA E CONDIZIONALE DEL PORTIERE”.
Autore del software per preparatori dei portieri 1-12-22. Per ulteriori informazioni si può consultare il sito http://xoomer.alice.it/rapak/Home.html o inviare una mail a rapak@tin.it
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ALLENARE LE SITUAZIONI CON CROSS LATERALE QUANDO IL PORTIERE HA DECISO DI NON USCIRE
In tutti i sistemi di gioco sono previsti schemi offensivi per portare qualche giocatore, solitamente un esterno, al cross dalla posizione laterale. Questa soluzione tattica mette spesso in difficoltà anche le difese più organizzate ed è statisticamente una delle soluzioni offensive che genera un notevole numero di segnature. I difensori possono spesso andare in difficoltà e non sono infrequenti i casi in cui può scaturire oltre ad una conclusione diretta anche un’occasione su una respinta imperfetta della difesa o talvolta si arriva anche ad un’autorete.
A seconda delle caratteristiche tecniche e fisiche degli attaccanti, l’obiettivo di chi deve effettuare il cross varia. Se si dispone di una punta veloce che va ad anticipare sul primo palo si cerca una palla con una traiettoria bassa o tesa, se invece l’attaccante è più prestante fisicamente o forte in acrobazia si cerca un cross più alto o a parabola per la conclusione aerea.
In queste situazioni almeno il 50% delle volte il portiere non riesce ad uscire, perciò deve essere in grado di gestire correttamente la situazione opponendosi efficacemente anche in questo caso.
In questo articolo propongo come allenare le situazioni di gioco che si possono presentare in occasione di cross laterali da fondo campo e sui quali il portiere non ha effettuato l’uscita.I motivi di questa decisione possono essere molteplici e possono essere così riassunti:- velocità della palla- altezza da terra del cross- distanza della traiettoria dalla porta- dislocazione dei compagni e/o degli avversari
L’attuarsi di una o più di queste condizioni oppure anche la posizione iniziale o la valutazione errata della situazione in generale può portare il portiere a decidere di non effettuare l’uscita, rimanendo così a difesa della porta in attesa di una intercettamento da parte di un compagno o di una conclusione avversaria.
Ritengo che la parata in anticipo debba essere effettuata solo in casi particolari e nei quali l’avversario sta colpendo la palla a botta sicura verso un angolo predefinito della porta, in tutti gli altri casi l’intervento ha maggiori probabilità di successo se il portiere si fa trovare fermo al momento della conclusione.
COSTRUIAMO LE ESERCITAZIONI: Per costruire delle esercitazioni sempre diverse così da ricalcare al massimo tutte le possibili tipologie di conclusione se devono tenere presenti molti parametri, tra i più importanti possiamo considerare:
TRAIETTORIE DELLA PALLADeterminate le posizioni da assumere vediamo ora quali possono essere le traiettorie che la palla può assumere:
1) 1 Bassa 2) 2 Tesa 3 A spiovere
ZONA DI IMPATTOIn base a dove viene colpita possiamo avere: 1) 1 Primo palo 2) 2 Centrale 3 Secondo palo
DISTANZA DALLA PORTA A seconda della distanza dalla porta possiamo avere: 1) 1 Ravvicinata (Dal limite dell’area piccola) 2) 2 Media (Tra area piccola e disco del rigore) 3) 3 Lontana (Oltre il disco del rigore) TIPO DI CONCLUSIONIA seconda della conclusione possiamo avere: 1) Di piede rasoterra di prima 2) Di piede al volo 3) Di testa 4) Dopo controllo TIPI DI TRAIETTORIELe traiettorie della conclusione possono essere: ) 1 Rasoterra 2) 2 Mezza altezza 3) 3 Alta 4) 4 A salire 5) 5 A pallonetto 6) 6 A scendere o schiacciata DIREZIONE DELLA CONCLUSIONEA seconda dell’indirizzamento della conclusione possiamo avere: 1) 1 Sul primo palo (stesso lato di provenienza) 2) 2 Centrale 3) 3 Sul secondo palo
POSIZIONE INIZIALE DEL PORTIERELa posizione iniziale del portiere può essere sempre diversa e può essere corretta in ragione del punto di partenza della palla, ma può anche essere errata così da costringere il portiere ad una rapida correzione. Può addirittura essere svantaggiata (Seduto, ginocchi, decubito, supino ecc) così da migliorare anche la velocità di rialzata e di assunzione della corretta posizione e postura.
ESERCITAZIONI E’ ovvio che le situazioni più allenanti sono quelle che si creano nelle partitelle, nelle esercitazioni tattiche o in quelle di attacco contro difesa effettuate con la squadra.E’ comunque possibile allenare anche in modo specifico questa situazione utilizzando un ridotto numero di portieri che fungono da attaccanti.La combinazione dei parametri sopra esposti permette di combinare in maniera sempre diversa le esercitazioni che vengono sotto proposte.
1 - Questa esercitazioni viene utilizzata per allenare il portiere sulla reattività in controtempo sulla palla bassa. L’attaccante A mette verso l’allenatore M una palla veloce rasoterra. Il portiere P partendo dal palo si sposta leggermente come per prendere posizione P1 ed esegue una parata in levagamba controtempo sulla conclusione violenta del Mister
2) L’esercizio può essere eseguito in due modalità: la prima analitica la seconda più situazionale.Nel primo caso il portiere si posiziona sul primo palo e volge lo sguardo verso l’esterno. Al comando del Mister si gira e corre a prendere posizione sulla palla che questi ha nei piedi e che sta per calciare. Quando il Mister effettua la conclusione anche se non è ancora nella posizione corretta, il portiere deve arrestarsi e trovare la corretta postura per effettuare la parata. In questo modo eviterà di farsi trovare sul passo e applicherà il concetto visto precedentemente del raggio d’azione. La seconda modalità più situazione prevede che A palla al piede vada verso il fondo e crossa basso per l’accorrente M che va alla conclusione.
3) L’allenatore chiama al portiere il numero corrispondente alla posizione simulando una determinata posizione di palla. Rapidamente il portiere raggiunge la posizione chiamata e a questo punto M1 con le mani trasmette una palla veloce a M che va alla conclusione di piede, di testa o dopo controllo. Nel caso il preparatore non abbia una grossa abilità con i gesti tecnici propri degli attaccanti, può eseguire le deviazioni anche con i pugni. 4) Vengono effettuati dei cross dalle varie posizioni. Il Mister o gli altri portieri, fungono da attaccante e devono controllare obbligatoriamente il pallone prima della conclusione. Il portiere può iniziare il suo intervento solo dopo che il ricevente ha controllato la palla.
5)Situazione in cui può risultare utile anticipare la parata. L’attaccante A mette una palla verso il mister posizionato sul secondo palo. Il portiere non appena A calcia corre lungo la linea di porta e con il corpo cerca di coprire lo specchio dalla conclusione dell’allenatore indirizzata verso il secondo palo
6) Tre allenatori si posizionano dietro altrettante sagome. Il portiere P si posiziona nella posizione 2 vista precedentemente. Al comando del Mister, si gira verso il campo e deve parare il tiro con palla in mano effettuato da uno dei 3 allenatori che si saranno accordati precedentemente tra loro.
7) IL portiere è posizionato sul palo con lo sguardo rivolto verso la fascia laterale. Al comando del mister apre il piede più interno al campo e deve effettuare una parata reattiva rasoterra, mezza altezza o alta difendendo la porta posta tra il palo e un paletto posto a seconda dell’abilità del N.1 nei pressi della metà porta
8) Situazione che simula una parata imperfetta su una palla che il portiere cerca di intercettare su un cross dal fondo. A effettua un cross che P va a deviare. M posizionato sul primo palo (1) o al centro (2) o sul secondo (3) con un altro pallone effettua la conclusione obbligando il portiere ad una veloce rialzata e riposizionamento.
9) Questo esercizio simula la provenienza del cross dalla ¾ esterna con un attaccante che arriva prima sulla palla rispetto al portiere. Questi parte da una posizione avanzata. IL mister parte sul limite dell’area e con un gesto d’intesa con uno dei due portieri posizionati esternamente A e B indica loro che deve effettuare il passaggio (1 o 2). A delle categorie il cross può essere fatto con i piedi o con le mani. Al partire del pallone il portiere recupera la porta in posizione corretta (1P). Il mister arriva sulla palla (3) e la può indirizzare direttamente in porta con la testa o anche con i pugni, oppure stopparla e simulare un controllo errato così da costringere il portiere ad effettuare un’uscita bassa.
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