La posizione del portiere per l'attacco alla palla
 di Nando Scarpello*- fonte rivista "l'allenatore"

 


ESERCITAZIONE n. 1: L’allenatore (A) si posiziona nella zona di centrocampo con dei palloni. Il portiere (P1) è posizionato in zona dischetto, pronto per attaccare la palla prima che questa entri nelle tre delimitazioni colorate (blu, rosso, giallo).
P1” chiamerà” la palla calciata da A con il colore corrispondente alla delimitazione (blu), effettuando uno sprint di 10 mt. circa, calciando lungo , dichiarando il colore di uno dei tre quadrati posti dopo il centrocampo (rosso, giallo, blu), presieduti da altri portieri (P2, P3, P4), che eseguiranno una presa alta.
p.s.: Le delimitazioni possono essere anche numerate, così come i quadrati.


ESERCITAZIONE n. 2: L’allenatore (A) posizionato a 20 mt. dal vertice dell’area di rigore, effettua dei cross, variando le altezze (basso, alto, mezz’altezza),traiettorie (palla ad uscire o a rientrare) velocità e rimbalzi della palla, trasmettendo quest’ultima in zona A o B (delimitazione posta tra dischetto e area di porta). Il portiere (P1) in base alla velocità, traiettoria e altezza del pallone calciato da A, abbinerà l’intervento tecnico più opportuno (presa/respinta in tuffo, presa alta/bassa ecc.), subendo la pressione degli altri portieri (P2, P3), che simuleranno gli avversari.P1 prima di eseguire la ricezione, attaccando lo spazio, chiamerà la zona d’intervento A o B. Successivamente in caso di palla bloccata, si dirigerà in direzione di P4, che riceverà il rilancio di P1.
p. s.: Alla fine dell’esercitazione i portieri P1 e P4 cambieranno il ruolo con P2 e P3, alternandosi nell’esecuzione.

ESERCITAZIONE n. 3


*Allenatore di Base
Preparatore Atletico Portieri

DIFESA A ZONA

TECNICA DIFENSIVA CON LA PALLA

ATTACCO ALLA PALLA

MODIFICARE ATTEGGIAMENTO TATTICO DEL PORTIERE IN RIFERIMENTO ALLA POSIZIONE DA ASSUMERE:

a) DISTANZA DALLA PALLA

b) LETTURA DELLE SITUAZIONI DI GIOCO

Come ormai noto, il calcio di oggi e, in particolare in Italia, si basa molto sulla tattica a zona con schemi quali: 4 – 4 – 2, 4 – 3 –1 – 2,
4 – 3 – 3, 3 – 4 – 3 ecc.
Domanda: quale ruolo riveste il portiere in tali schemi? Parrebbe quasi che non prenda parte a nessun sistema di gioco. Va invece sottolineato come il ruolo del portiere assuma una straordinaria importanza e che, quale ultimo difendente, abbia rilevante funzione sia nella fase difensiva che in quella offensiva.

Nello svolgimento dei vari allenamenti, i tecnici impiegano i portieri insieme alla squadra in modo da sviluppare interamente le situazioni di gioco, durante le quali i numeri uno dovrebbero partecipare attivamente ai movimenti che svolgono i vari reparti in difesa e in attacco.

Si chiede al portiere di salire con la squadra, accorciare con il reparto difensivo, rientrare quando la situazione diventa preoccupante, naturalmente tutto ciò dovrebbe avere una logica soprattutto per quanto concerne la corretta posizione da assumere in campo.

Tempo addietro si attribuiva al portiere l’appellativo di“ guardia pali “,oggi, fortunatamente, con l’evoluzione degli schemi di gioco, il ruolo del portiere ha assunto una accezione più offensiva ciò che - senza fargli abbandonare l’originaria funzione di impedire che la palla entri in rete e, dunque, di parare - ha comportato una modifica nell’atteggiamento fisico/ tecnico/ tattico. Si impone infatti che il portiere “attacchi la palla” e chiuda gli spazi, rendendolo così un giocatore più completo. Sulla base di queste considerazioni ho ritenuto di dover approfondire uno studio, video/registrando ed esaminando le azioni di attacco alla palla dei migliori portieri impegnati nel campionato Mondiale di FRANCIA 98 e nel campionato Europeo di BELGIO/OLANDA 2000 .

I video/scout mi hanno essenzialmente consentito di esaminare, in occasioni di errori commessi dai portieri, la posizione degli stessi rispetto alla partenza della palla, la posizione degli avversari e della squadra e, in particolare, la pressione esercitata dal compagno sul portatore di palla avversario. In base a tale situazione di gioco, la posizione che assumerà il portiere sarà diversa. Naturalmente il numero uno dovrà avere una distanza approssimativa con i compagni di reparto (25/30 mt. circa), avendo nel contempo quali punti di riferimento le linee dell’area di rigore, dell’area di porta, il dischetto, l’arco di delimitazione (lunetta), il cerchio di centrocampo, la linea mediana e tutta l’altra metà del campo.

Si può notare nel disegno A, il campo diviso in vari settori colorati (giallo, arancio, rosso, verde, blu), ai quali viene associata la zona dove si troverà il portiere (di colore uguale alle zone).

Esempio: situazione di gara in zona di centrocampo (settore rosso), il portiere (rosso) si posizionerà tra il limite d’area di rigore e il dischetto pronto ad attaccare la palla in e fuori area, calciata bassa o alta nella zona cieca del reparto difensivo, oppure rientrerà con una corsa indietro (con palla calciata in zona centrale) proporzionata alla velocità dell’azione (temporeggiare), quindi, senza troppe ansie di andare a proteggere la porta. Si propongono qui di seguito alcune esercitazioni utili per migliorare le capacità spazio- temporale e di anticipazione del portiere, fondamentali per l’attacco alla palla.

OBIETTIVI: Le esercitazioni proposte mettono in risalto le capacità cognitive (oltre a quelle già citate) inducendo il portiere ad attaccare gli spazi per conquistare palla e trasmetterla ad un riferimento (compagno), in modo da iniziare la “fase offensiva”.







 

ESERCITAZIONE n. 3: L’allenatore posto sulla zona della ?, trasmette palla in una delle tre zone (1, 2, 3), delimitate da segnalatori di campo . Il portiere (P1) attacca la palla chiamando la zona (2) dove avviene la ricezione. In seguito P1 calcia nelle porticine colorate (gialla, blu, rossa), dichiarando a quale delle tre (gialla) trasmetterà palla.
p.s.: Nelle tre porticine vi saranno tre portieri (P2-gialla, P3-blu, P4-rossa) che ricevono palla.
Variante: Uno dei tre portieri può attirare l’attenzione di P1 alzando un braccio, quindi P1 trasmetterà palla dichiarando la porticina colorata appartenente al portiere che aveva precedentemente alzato il braccio.