I METODI DELLA P.F.S. 

  1. Il metodo delle ripetizioni
  2. Il metodo degli intervalli
  3. il metodo a serie:
    1. il metodo delle ripetizioni a serie con recuperi completi. L’obiettivo è la costanza dei risultati.
    2. Il metodo ad intervalli a serie di recuperi non completi.
  4. Il metodo a circuito
  5. Il metodo ad “esaurimento”

 

  1. IL METODO DELLE RIPETIZIONI

 Prevede l’esecuzione, ripetuta più volte, di un esercizio ad un livello elevato di una determinata caratteristica del movimento ( ad es. della velocità o dell’entità degli impegni di forza): 

Þ    Il numero totale delle ripetizioni viene regolato dal momento in cui si manifesta una notevole diminuzione dell’efficacia del movimento a causa dell’affaticamento.

Þ    La durata delle pause di recupero deve permettere di eseguire l’esercizio ad un elevato livello qualitativo.

Þ    La finalizzazione di questo metodo è caratterizzata dallo sviluppo degli effetti allenanti sull’organismo e dall’aumento del livello attuale sulle sue capacità funzionali.

  1. IL METODO AD INTERVALLI

Prevede l’esecuzione  ripetuta di un lavoro eseguito in un regime di intensità massimale o submassimale con pause di recupero regolamentate:

L'intensità  è responsabile dei meccanismi di produzione dell’energia per il lavoro muscolare, mentre le pause determinano il grado di recupero attuale delle riserve energetiche e della capacità di lavoro tra le ripetizioni.

La finalizzazione allenante viene determinata dall’intensità;dalla durata del lavoro e dalle pause di recupero. Il metodo ad intervalli favorisce l’aumento della potenza e della capacità dei meccanismi di produzione dell’energia per il lavoro muscolare.

 

  1. IL METODO A SERIE

Prevede l’esecuzione ripetuta di serie di esercizi, ciascuna delle quali include più test (più argomenti-più finalità).

§         Il recupero tra le serie deve permettere all’organismo l’esecuzione efficace della serie successiva

§         Solitamente viene utilizzata per l’organizzazione di carichi di carattere estensivo, diretti prevalentemente all’attivazione delle trasformazioni morfologiche dell’organismo, per cui, questo modo prevede intensità degli impegni di forza leggermente inferiori  a quelle previste dal metodo della ripetizione e la sua finalizzazione allenante principale si realizza attraverso un criterio di lavoro quantitativo.Ci sono due metodi:

bulletRipetizione a serie
bullet

Ripetizione a intervalli

Il metodo della ripetizione a serie, è un esecuzione ripetuta più volte dello stesso unico esercizio, o di esercizi tra loro simili, per quanto riguarda la loro finalizzazione allenante.

-         l’intensità di lavoro è submassimale

-         il volume è elevato

-         dal punto di vista organizzativo, prevede che l’esecuzione dell’esercizio venga ripetuta più volte con pause di recupero ottimali. Cioè una serie che viene ripetuta più volte. Le pause di recupero tra le serie sono più lunghe.

-         Il numero delle ripetizioni in una serie, il numero delle serie in un unità di allenamento e la durata delle pause di recupero sono determinate dallo stato funzionale attuale e dal livello di preparazione dell’atleta, dagli obiettivi dell’allenamento e dal regime di esecuzione dell’esercizio.

-         Sono utilizzati i principi per l’attivazione delle trasformazioni morfologiche dell’organismo, per aumentare le riserve dei substrati energetici e per lo sviluppo delle reazioni di adattamento che stabilizzano l’organismo ad un nuovo livello funzionale.

Il metodo ad intervalli a serie prevede l’esecuzione di più ripetizioni di una serie eseguito con il metodo ad intervalli; in un regime di intensità submassimale o moderato.

-         L’entità del carico di allenamento viene regolata sia dagli intervalli di recupero tra le ripetizioni dell’esercizio in una serie, sia dalla pausa di recupero tra la serie. La durata della pausa di recupero tra le serie è maggiore rispetto alla durata della pausa tra le ripetizioni di una serie.

-         Il numero di ripetizioni in una serie, il numero delle seri e la durata delle pause di recupero sono determinate dagli obiettivi dell’allenamento, dal livello di preparazione dell’atleta e dal suo stato funzionale attuale.

- Utilizzato prevalentemente per l’aumento delle capacità delle fonti energetiche e delle riserve dei substrati energetici e per lo sviluppo della potenza dei meccanismi tampone dell’organismo.

-    Questo metodo è diretto allo sviluppo della resistenza muscolare-locale dell’organismo.

 

  1. IL METODO A CIRCUITO

 

-         Rappresenta una variante del metodo ad intervalli, dal quale si distingue per un azione più multiforme sull’organismo, dovuta all’uso di esercizi con diversa finalizzazione allenante, caratterizzati da una minore intensità di lavoro muscolare.

-         Favorisce soprattutto l’aumento delle capacità delle fonti energetiche, lo sviluppo delle capacità funzionali di gruppi muscolari diversi e l’attivazione di trasformazioni morfologiche dell’organismo.

-         Non è escluso che si possono utilizzare altri metodi di allenamento, come anche modificazioni del metodo ad intervalli, che possono essere suggerite dalla specificità di una disciplina sportiva concreta.

 

  1. IL METODO  AD ESAURIMENTO

-         Rappresenta una variante specifica del metodo della ripetizione, diretta allo sviluppo della resistenza alla forza nei casi in cui occorre vincere più volte un elevata opposizione esterna (ad esempio nel canottaggio o nel ciclismo).

-         Questo metodo favorisce , soprattutto, l’aumento della capacità delle fonti energetiche e dell’economia della loro utilizzazione quando sia necessario mantenere la potenza contrattile dei muscoli per il periodo necessario. Si favorisce così la potenza dei sistemi tampone.

-         Viene svolto sottoforma di lavoro ripetuto con intervalli di recupero limitati rigorosamente.

-         Ogni set viene eseguito fino ad affaticamento completo dei muscoli, cioè fino a quando l’esecuzione del lavoro diventa impossibile

-         Il regime di lavoro viene regolato dal peso del sovraccarico,che determina la quantità totale di lavoro (il numero delle ripetizioni del movimento) e quindi la sua durata totale, e dall’intervallo di recupero tra i set che determina il livello di recupero della capacità di eseguire la ripetizione successiva dell’esercizio.