IL CARICO DI ALLENAMENTO

Per Carico di allenamento si intende la misura del lavoro realizzato in allenamento attraverso il quale si causano trasformazioni funzionali, biochimiche, morfologiche e psichiche che sottoforma di allenamento portano allo sviluppo della prestazione sportiva.

In passato si distingueva tra carico esterno (descrizione metodica delle componenti del carico) e interno ( processo individuale del superamento del carico esterno).

Una richiesta di carico nell’allenamento della condizione produce nell’organismo determinati stimoli che individualmente agiscono come sollecitazioni.

 

PARAMETRI DEL CARICO DI ALLENAMENTO

 

1. CARATTERISTICA FUNZIONALE

 

  1. FINALIZZAZIONE DEL CARICO. Caratteristica qualitativa e quantitativa del risultato dell’allenamento verso cui è orientato l’allenamento stesso.

 

  1. SPECIFICITA’ DEL CARICO. Corrispondenza tra effetti allenanti e caratteristiche qualitative dell’attività di gara, per quanto riguarda il regime di lavoro dell’organismo, la fonte energetica utilizzata ed il meccanismo di trasformazione dell’energia.

  

  1. INTENSITA’ DEL CARICO. Livello dell’entità e della specificità dell’effetto del carico sull’organismo, cioè misura dell’intensità del regime di lavoro dell’organismo.

 

  1. POTENZIALE ALLENANTE DEL CARICO. Intensità dell’effetto del carico sullo stato funzionale dell’atleta. Più elevato è il potenziale allenante del carico (rispetto allo stato attuale dell’atleta) più è elevata  la probabilità di cambiamento del livello della capacità speciale di lavoro dell’atleta.

 

2.ENTITA’

 

  1. VOLUME. Caratteristica quantitativa del carico di allenamento svolto

  2. DURATA. Caratteristica temporale che indica la durata dell’utilizzo nel processo di allenamento di carichi con diversa finalizzazione prioritaria.

 

3. ORGANIZZAZIONE

 

  1. DISTRIBUZIONE DEI CARICHI. Modalità della loro organizzazione nel tempo, cioè nel quadro di una determinata tappa di allenamento.

 

  1. RAPPORTO RECIPROCO, tra carichi di allenamento con diversa finalizzazione prioritaria. Combinazione razionale dei carichi nel tempo che assicura il raggiungimento del necessario effetto cumulativo di allenamento.

 

  1. RAPPORTO PERCENTUALE. Tra carichi di allenamento con diversa finalizzazione prioritaria. Definizione della quota % ottimale di ciascun carico nel volume totale dei carichi.

  

  1. REGIME DEL CARICO. Importanza dell’utilizzazione di quella combinazione razionale tra lavoro e riposo (recupero) nell’unità di allenamento che assicura la più efficace attivazione (sollecitazione) dei processi metabolici nell’organismo.

 

 L’effetto allenante del carico rappresenta il risultato dell’influenza esercitata dal carico dell’allenamento sull’organismo che si esprime nel cambiamento concreto dello stato funzionale dell’atleta.

Gli effetti dell’allenamento vengono classificati in base a tre parametri:

 

1.      QUALITATIVO

a.       PARZIALE

b.      CUMULATIVO

2.      QUANTITATIVO

·        Notevole

·        scarso

3.      TEMPORALE

·        A breve termine (Verkhoshansky)

·        A lungo termine (Matveyev )

 

1 CRITERIO QUALITATIVO . Esprime specificità delle reazioni di adattamento dell’organismo determinata dai contenuti e dal rapporto tra i mezzi di allenamento utilizzati.

 Si esprime sottoforma di :

·        Effetto parziale. Risultato dell’effetto sull’organismo di un determinato mezzo di allenamento o di un carico con una sola finalizzazione prioritaria.

·        Effetto cumulativo. Risultato della generalizzazione da parte dell’organismo dell’effetto dei carichi con diversa finalizzazione prioritaria che vengono utilizzati contemporaneamente o in successione.

  

2. CRITERIO QUANTITATIVO. Caratterizza l’entità dei cambiamenti funzionali raggiunti con l’uso dei mezzi dell’allenamento.

L’effetto può essere:

·        ELEVATO. Se i mezzi utilizzati provocano una reazione stabile dell’organismo che influenza notevolmente lo sviluppo della capacità speciale di lavoro dell’atleta e l’andamento del processo di allenamento in generale.

·        SCARSO. Se l’espressione di tale reazione è bassa, che non necessariamente deve far pensare ad un errore di programmazione

  

3.CRITERIO TEMPORALE. Caratterizza la durata del mantenimento del carico di allenamento (durata-volume).

1.      A BREVE TERMINE. Reazione osservata direttamente durante la realizzazione del carico e che lascia tracce a breve periodo

2.      A LUNGO TERMINE con due modalità:

a.       Mantenimento di uno stato funzionale migliore raggiunto grazie all’aumento graduale del volume dei carichi con carattere di sviluppo.

 b.      Effetto non immediato ma dopo un determinato periodo di tempo successivo alla realizzazione del carico.

 

Fonte:Appunti di Teorie e metodologia di allenamento-Facoltà di Scienze Motorie Perugia